Fondo pensione complementare ? i 3 buoni motivi per sottoscriverlo (il prima possibile!!)

Integrare la propria pensione di base. Inutile dire che il sistema pensionistico Italiano è in crisi… se sei fortunato andrai in pensione con il 60-70% della tua ultima retribuzione . Date le misere prospettive legate alla pensione pubblica sempre più italiani valutano la possibilità della pensione integrativa. Ma solo i più accorti (3 su 100 secondo i dati Covip) si sono resi conto che questa esigenza è diventata una necessità.

Ma vediamo perchè: 

  1. La capitalizzazione composta, versando poco oggi puoi fare tanto per domani. In che senso? Semplice, hai mai sentito parlare di capitalizzazione composta? Vediamo come funziona e i risultati che si possono ottenere. Se investite 10.000 euro al tasso di rendimento del 5%, tra 10 anni otterrete 16.288,95 euro, non solo 15.000 euro.
    L’effetto degli interessi composti crea un guadagno extra di 1.288,95 euro che non avreste ottenuto se avete deciso di spendere ogni anno gli interessi. L’effetto diventa ancora più potente nel corso del tempo. Immaginate che un investitore, che chiameremo Giovanni, voglia mettere da parte 100.000 euro per quando andrà in pensione all’età di 70 anni. Il sottostante grafico mostra quanto Giovanni deve mettere da parte per raggiungere il suo obiettivo in base a quanto prima inizia a risparmiare. (Ipotizziamo un tasso di crescita annuo del 4%, piuttosto conservatore rispetto agli standard degli ultimi 40 anni). 





    Il segreto è: tanto più l’interesse composto ha tempo per fare la sua magia tanto meno Giovanni deve accantonare. Se Giovanni non fa nulla prima dei 65 anni, dovrà riuscire a trovare 1.500 euro da accantonare mensilmente per raggiungere il suo obiettivo. In questo caso l’interesse composto ha troppo poco tempo per fare la sua magia e aiutare Giovanni nella sua causa. Ma se un amorevole familiare inizia a mettere da parte dei soldi per suo conto sin dalla sua nascita dovrà versare solo 22 euro al mese, un gran bell’aiuto per Giovanni nel momento in cui sarà lui a guadagnare e mettere da parte soldi per il futuro. Anche se Giovanni aspettasse il compimento dei 30 anni per iniziare a mettere da parte soldi, dovrà accantonare solo 85 euro al mese per raggiungere 100.000 euro all'età di 70 anni. La differenza tra quanto si  deve risparmiare in base a quando si inizia a mettere da parte i soldi dipende da quanto tempo gli interessi accumulati dispongono per raggiungere i 100.000 euro.

  2. Il fondo pensione è deducibile e conviene fiscalmente, ma conviene proprio tanto. infatti in Italia in questo momento non esiste altro investimento che si possa fiscalmente dedurre così tanto dalle tasse. Perché? Perché lo stato ne incentiva l’adesione!! Come ? I contributi versati nella nuova forma pensionistica integrativa sono deducibili dal proprio reddito dichiarato per un massimo di 5164,67 euro annui. La deduzione prevede l’abbattimento della base imponibile e quindi sull’onere ridotto non pagherai l’IRPEF, facciamo un esempio: Giovanni aderisce ad un fondo pensione complementare, il suo reddito annuo lordo è di 30.000 e la sua aliquota è del  27%. Aderisce al fondo versando 200 euro mensili, 2400 euro all’anno. Giovanni non pagherà l’irpef su 30.000 ma solo su 27600 (30.000-2400). Conti alla mano, Giovanni, verserà alle casse dello stato euro 7452 anziché 8100 ottenendo un risparmio fiscale di euro 648. Se moltiplichiamo 648 per 35 anni di contribuzione il risparmio fiscale ammonterà a 22.680 euro. E' utile ricordare in questo senso, che la deducibilità e anche possibile per sottoscrizione a figli minori a carico.


  3. Puoi versare il TFR al momento della tua assunzione o anche più tardi potrai scegliere se lasciare il TFR in azienda o versarlo nel tuo cassetto previdenziale. Ricorda… se lo lasci in azienda ti verrà tassato secondo la tua aliquota IRPEF (dal 23 al 43 in base al tuo scaglione IRPEF) mentre nel fondo pensione la tassazione è agevolata (dal 15 al 9 in base agli anni di partecipazione al fondo). Inoltre in Azienda il TFR viene rivalutato all' 1,5% nei fondi pensione il rendimento è ben diverso (lo storico nei 10 anni è del 5%).

 

Scegliere con accortezza a quale fondo aderire. Di fondi pensione aperti ne troverai tanti nel mercato, accertati che i costi non siano eccessivi e che la gestione del tuo fondo pensione sia gestita in modo accurato ed intelligente secondo le TUE esigenze temporali e patrimoniali.

 

 

 

 


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