Come investire la propria liquidità aziendale?

Fino a poco tempo fa le aziende preferivano investire la liquidità disponibile in prodotti bancari semplici. I rischi minimi e i rendimenti soddisfacenti compensavano lo sforzo contabile da esplicare da parte dell’azienda.

Oggi stiamo vivendo uno dei periodi con i più bassi tassi d’interesse mai visti nella storia. A causa poi del così detto bail-in europeo, accumulare liquidità nelle banche presenta maggiori rischi. Per cui in assenza di remunerazioni interessanti e con un rischio accresciuto, permangono per le aziende solamente gli svantaggi operativi contabili. A meno che non si ricorra a strumenti come le polizze assicurative.

Quali alternative esistono?

Di fatto esistono 3 alternative per l’imprenditore:

  1. Comprare prodotti bancari nonostante i tassi minimi, sempre che le banche siano interessate e disposte a remunerare tale liquidità.
  2. Investire direttamente nei mercati finanziari, il che necessità di esperienza e di un maggiore onere amministrativo e contabile per l’azienda.
  3. Investire in una polizza assicurativa con contenuto finanziario, in questo ultimo caso i rendimenti attesi sono ragionevolmente più elevati grazie ad una gestione patrimoniale istituzionale ed efficiente. Inoltre l’azienda beneficia di una notevole semplificazione da un punto di vista contabile.

Quali sono i vantaggi di una polizza assicurativa?

Con l’investimento in una polizza assicurativa l’azienda può ottenere rendimenti più elevati rispetto ad un investimento in semplici prodotti bancari.

L’azienda beneficia inoltre di una notevole semplificazione contabile. Le operazioni finanziarie attuate dal gestore sottostante alla polizza come ad esempio acquisto e vendita di azioni, obbligazioni, fondi ecc , non danno origine a singole rilevazioni contabili da parte dell’azienda. Ciò significa che nella contabilità dell’azienda risultano contabilizzate unicamente le operazioni di sottoscrizione e/o di disinvestimento della polizza. L’investimento iniziale o i versamenti aggiuntivi vengono infine iscritti in bilancio al valore di costo iniziale e rettificati in diminuzione in presenza di minusvalenze ma non in aumento qualora la polizza accumuli plusvalenze, ciò comporta che l’azienda nel momento opportuno può iscrivere tali plusvalenze accumulate in bilancio in caso di disinvestimento totale o parziale della polizza.


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